Indice
7 cose da sapere sul pignoramento immobiliare:
impignorabilità della prima casa
La prima casa è sempre pignorabile da creditori privati.
Solo i debiti verso l’Agenzia delle Entrate o altri enti di riscossione sono parzialmente soggetti all’improcedibilità del pignoramento.
Non possono procedere al pignoramento se.
- Il debito è inferiore a 120.000,00 euro
- L’immobile è adibito a civile abitazione, risulta la residenza anagrafica del debitore
- L’immobile non è classificato “immobile di lusso”
Se il debito è superiore a 20.000,00 euro l’Agenzia delle Entrate procederà ad iscrivere ipoteca invece del pignoramento, questo è un gravame sempre molto pregiudizievole
La casa con ipoteca è pignorabile?
Anche se è stata già iscritta una ipoteca per il mutuo rilasciato sulla casa e si sta pagando regolarmente il mutuo altri creditori possono promuovere il pignoramento.
L’ipoteca iscritta è un diritto reale sull’immobile a garanzia della banca che ha erogato il prestito o il mutuo e consente alla stessa un privilegio nei confronti di altri creditori ma non li esclude e quindi anche questi ultimi possono essere rimborsati nel procedimento esecutivo.
Alcuni creditori come ad esempio il condominio procedono al pignoramento anche al solo scopo di sostituire il condomino moroso con un altro che entrando ex novo potrà pagare regolarmente le sue quote oltre ad una parte di quelle del precedente condominio insolvente
Presenza di minori e invalidi
Questo caso non ostacola l’iscrizione del pignoramento.
La casa sarà comunque venduta all’asta, e la mancata liberazione della stessa entro il termine indicato consente al nuovo proprietario di notificare attraverso l’ufficiale giudiziario un avviso con il quale viene comunicato al debitore il giorno e l’ora in cui dovrà lasciare l’immobile (Art. 608 Codice di Procedura Civile).
L’ufficiale giudiziario procederà alla liberazione nonostante la presenza di minori o disabili avvalendosi della forza pubblica e il debitore dovrà pertanto abbandonare l’abitazione, (Art. 513 Codice di Procedura Civile).
In caso di opposizione o resistenza a sgomberare l’immobile il debitore subirà conseguenze per violazione di domicilio, (Art. 614 Codice Penale).
Manovre per evitare il pignoramento
La donazione e il fondo patrimoniale, sono inconsistenti manovre per aggirare il pignoramento, la legge vigente è strutturata in modo tale da impedirle.
Tali strategie peggiorano la situazione e fanno spendere inutilmente denaro evidenziando intenzioni di mala fede.
Opposizione al pignoramento
Opporsi al pignoramento dell’immobile è possibile solo in rarissimi casi in cui sussistano determinate condizioni.
E’ bene valutare attentamente con il legale questo tentativo prima di avviarlo.
Opporsi al pignoramento solo per prendere tempo non paga, va sottolineato che in caso di opposizione infondata il debitore dovrà pagare le spese legali anche della controparte e a volte anche le spese di tribunale per lite temeraria (art 96 del codice di procedura civile).
Estinzione debito
Il debito nel 90% dei casi, non si estingue dopo che la casa viene venduta all’asta poichè l’importo del debito risulta superiore al prezzo raccolto dalla vendita all’asta.
Di conseguenza il debitore dovrà pagare l’importo rimanente a differenza e sarà ancora perseguitato a termini di legge dal creditore.
Accordo di saldo a stralcio
Nel caso in cui per il mancato pagamento del mutuo si riceva un pignoramento la migliore soluzione è ricorrere ad un esperto consulente del debito.
La negoziazione a mezzo di un accordo transattivo con la banca per chiudere il debito insoluto con una proposta di saldo a stralcio permette di uscire indenni dalle tragiche conseguenze che deriverebbero dall’esecuzione del pignoramento con la vendita all’asta dell’immobile.