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Quando si diventa effettivamente proprietari di una casa aggiudicata all’asta?
È importante sapere, che con l’aggiudicazione di una casa all’asta non si diventa automaticamente proprietari. Per diventare proprietari, infatti, è necessario attendere l’emissione del decreto di trasferimento da parte del giudice.
Con il decreto di trasferimento si verifica l’effettivo passaggio di proprietà dell’immobile oggetto dell’esecuzione immobiliare dal debitore all’aggiudicatario .
Il passaggio di proprietà nelle aste immobiliari è abbastanza complesso e seguono dunque alcuni step necessari:
- Spese di trasferimento
- Cancellazione dei pignoramenti
- Consegna delle chiavi
Le spese di trasferimento
L’acquisto di un immobile nelle vendite giudiziarie è soggetto, come in tutte le compravendite immobiliari, alle imposte indirette (imposta sul valore aggiunto o imposta di registro, imposte ipotecarie e imposte catastali) che si applicano in maniera proporzionale sul prezzo di aggiudicazione dell’immobile, con l’applicazione dei benefici per la prima casa se l’acquirente gode dei suddetti benefici. A seguito dell’aggiudicazione del bene, il professionista delegato deve inviare una comunicazione all’aggiudicatario con la quale indica: il prezzo di aggiudicazione, la cauzione versata, l’importo da versare per portare alla firma del Giudice il decreto di trasferimento, comprensivo di saldo prezzo, imposte di registro, ipotecaria e catastale ed eventualmente IVA, le ulteriori spese a carico dell’aggiudicatario, la quota di compenso a carico dell’aggiudicatario relativo alla fase di trasferimento della proprietà, il termine per il versamento, l’Istituto di Credito, l’intestazione del conto corrente, il numero di conto e IBAN ove effettuare il versamento
Cancellazione dei pignoramenti
Avvenuto il versamento del prezzo, comprensivo delle spese e imposte, il professionista delegato predispone il decreto di trasferimento e lo trasmette, assieme al fascicolo, al Giudice per la sottoscrizione. Il professionista delegato provvede poi alla esecuzione delle formalità di registrazione, trascrizione e voltura catastale del decreto di trasferimento, alla comunicazione dello stesso a pubbliche amministrazioni, nonché all’espletamento delle formalità di cancellazione delle trascrizioni dei pignoramenti e delle iscrizioni ipotecarie conseguenti al decreto di trasferimento pronunciato dal Giudice
La consegna delle chiavi
Il decreto di trasferimento costituisce titolo esecutivo a favore dell’acquirente che, divenuto titolare del diritto trasferito, può avvalersi del provvedimento per ottenere la disponibilità materiale dell’immobile e quindi le chiavi dello stesso; il decreto di trasferimento equivale al rogito notarile, infatti con tale provvedimento il diritto di proprietà sul bene viene trasferito all’acquirente e qualora il giudice dell’esecuzione non abbia già disposto la liberazione dell’immobile, contestualmente viene ordinato al debitore di lasciare l’immobile
Decreto di trasferimento e liberazione dell’immobile
Per far sì che il decreto di trasferimento abbia valore giuridico, non è sufficiente che questo venga emesso ma si dovrà provvedere al deposito in. La liberazione dell’immobile avviene a cura del custode, esonerando perciò l’aggiudicatario anche da ulteriori spese; quindi l’investitura del custode termina solo nel momento in cui avviene la liberazione dell’immobile.