Cura Italia: sospesi i pignoramenti immobiliari fino al 30 ottobre

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Decreto Cura Italia

Per chi ha visto la propria casa pignorata e messa all’asta giudiziaria la legge n. 27 del 24 aprile 2020 è un’ottima opportunità per rivolgersi a veri professionisti del settore e salvare così la propria casa.
In sostanza possiamo ottenere una volta per tutte, l’azzeramento dei propri debiti tramite la così detta procedura di “saldo e stralcio”.
Di seguito, vediamo insieme come funziona.

Fino al 30 ottobre 2020 lo stop a tutte le procedure esecutive che abbiano come oggetto la prima casa.

Lo ha stabilito il decreto Cura Italia, convertito in legge il 24 aprile, con lo scopo di non penalizzare ulteriormente chi si trova in difficoltà economica a causa della sospensione o della riduzione della propria attività per l’emergenza coronavirus. Pertanto, i pignoramenti che interessano l’abitazione principale del debitore sono bloccati per sei mesi.

Dunque, al fine di contenere gli effetti negativi del COVID-19 sul tessuto economico e sociale italiano, il legislatore nazionale ha previsto la sospensione per sei mesi di tutte le procedure esecutive immobiliari sulla prima casa.

Cosa si intende per prima casa o abitazione principale?

Per abitazione principale si intende quella in cui dimorano abitualmente la persona fisica, che la possiede a titolo di proprietà o altro diritto reale, o i suoi familiari (art. 10, comma 3-bis del D.P.R. n. 917 del 1986).

Per ottenere la sospensione è quindi preferibile che il debitore faccia apposita domanda, dimostrando la sussistenza del requisito richiesto e fornendo dunque prova di dimorare abitualmente nell’immobile oggetto dell’esecuzione.

I parole povere molti creditori, data la sospensione per la durata di sei mesi di ogni procedura esecutiva immobiliare, stanno valutando di accettare la proposta di “saldo e stralcio” che in precedenza avevano rifiutato.

Per saldo a stralcio, si intende di una transazione attraverso la quale le parti interessate risolvono in via bonaria il pagamento del debito in modo da ottenere da una riduzione percentuale delle somme che il debitore deve corrispondere alla banca o alla società finanziaria.

E perché dovrei proporre un saldo e stralcio?
Se ti trovi nell’impossibilità di pagare nel lungo periodo il proprio debito e non hai la  dunque la disponibilità economica che serve per pagare il debito, la banca o la società finanziaria preferisce avere subito il rientro di una parte del debito, anziché intraprendere una più lunga e incerta procedura giudiziale di recupero del credito.
Dal momento che l’attuale legge consente il blocco per sei mesi sul pignoramento dell’immobile, il creditore rischia di non rientrare nelle spese per un lungo periodo e tra l’altro rischia pure di non riavere indietro né l’intero capitale concesso, né le spese e gli interessi ed è proprio in questo caso di enorme vantaggio, che siamo nelle condizioni di poter proporre una riduzione cospicua debito da saldare.

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