Pignoramento dello stipendio, della pensione e del conto corrente: ecco quanto rischi di perdere se non agisci in tempo

pignoramento stipendio

Se in questo momento la tua casa è all’asta e stai vivendo l’incubo del pignoramento dello stipendio, sappi che ci sono dei limiti che il creditore è tenuto a rispettare.

Questo vuol dire, in poche parole, che non possono portarti via tutto dal giorno alla notte – perché al debitore si deve comunque garantire un minimo per sopravvivere. 

Con questo articolo vogliamo comunque metterti in guardia, e spiegarti cosa può succedere alla tua pensione, stipendio o conto corrente (e quanto possono portarti via) se prendi la situazione troppo alla leggera. 

Pignoramento dello stipendio: quanto possono portarmi via?

Se la tua casa è stata messa all’asta, sappi che il tuo stipendio è uno dei primi beni che il creditore cercherà di attaccare per recuperare il denaro. 

Nello specifico, lo stipendio può essere pignorato presso il datore di lavoro o presso il conto corrente dove è depositato.

Nel primo caso, il limite massimo del pignoramento è sempre un quinto dello stipendio. Se il creditore è L’Agenzia delle Entrate riscossione, la situazione potrebbe peggiorare, e i limiti sono i seguenti: 

  • Un decimo per stipendi sino a 2.500 euro.
  • Un settimo per stipendi sino a 5.000 euro.
  • Un quinto per stipendi sopra 5.000 euro.

Pignoramento della pensione: quali sono i limiti?

Anche la pensione è un bene attaccabile in caso di pignoramento immobiliare. Nello specifico, la pensione può essere pignorata presso l’Inps o presso il conto corrente dove questa viene accreditata.

Quando il pignoramento avviene presso l’Inps, il creditore può pignorare al massimo un quinto di essa, calcolato però sul netto della pensione mensile, detratto prima il cosiddetto minimo vitale.

Spieghiamo meglio.

Il minimo vitale è pari a una volta e mezzo l’assegno sociale: dunque, se è vero che oggi l’assegno sociale è di 468,10 euro, il minimo vitale per il 2022 è di 702,15 euro.

Questo significa che ogni pensione può essere pignorata per massimo un quinto (il 20%) della parte che eccede i 702,15 euro. Quindi, su una pensione di 1.000 euro si può pignorare al massimo un quinto di essa, ovvero 297,85 euro. 

Che all’inizio potrebbe sembrare una cifra quasi “irrisoria”…

Ma un conto è vivere con una pensione di 1.000 euro, quando l’importo invece scende a 700 euro lo stile di vita potrebbe cambiare notevolmente. 

Pignoramento del conto corrente: ecco i limiti 

Per quanto riguarda il conto corrente invece, la giacenza di esso – dove viene accreditato lo stipendio o la pensione – può essere pignorato solo per la parte che eccede il triplo dell’assegno sociale, ossia 1.404,30 euro (468,10 x 3 = 1.404,30).

Per quanto invece i successivi emolumenti a titolo pensione o stipendi, su questi verrà effettuata una trattenuta mensile di un quinto, fino a estinzione totale del debito.

Il debitore deve sopravvivere (ma il creditore deve comunque riavere i suoi soldi, non dimenticarlo)

Tutti questi limiti al pignoramento sono stati stabiliti e imposti per legge per permettere al debitore di continuare a vivere in modo dignitoso, anche se si trova in una situazione di difficoltà come può essere quella di una casa pignorata. 

Tieni presente comunque che, vedersi decurtato uno stipendio o una pensione anche “solo” di un quinto, potrebbe significare dover rinunciare a molte cose….

Potresti non riuscire più a pagare le rate della macchina, la scuola dei tuoi figli, rinunciare ad acquistare beni di prima necessità per te o per la tua famiglia. E più tempo aspetti, più la situazione peggiorerà – e le cose a cui dovrai rinunciare saranno sempre di più. 

Ricorda, si inizia dai beni secondari per poi arrivare a quelli primari. 

Oggi potresti dover rinunciare a un viaggio o un vestito nuovo, domani sarà il momento di dover fare tagli sulla spesa o sulla sanità – se non agisci in tempo.  

E quello che ieri era solo un “piccolo mostro”, un bel giorno si trasformerà  in un gigante a 3 teste che dovrai affrontare disarmato. 

Ma perchè aspettare che questo accada quando puoi rivolgerti a un professionista in grado di cancellare per sempre i tuoi debiti?

Hai la casa pignorata e sei perseguitato dai debiti? Non aspettare che ti portino via tutto!

Se anche tu stai vivendo l’incubo del pignoramento immobiliare, sappi che non sei solo. 

Molte altre persone come te si sono trovate in questa terribile situazione, e hanno rischiato di perdere la loro prima casa, rischiando anche il pignoramento dello stipendio, della pensione o del conto corrente. Ma alla fine ne sono uscite grazie alla consulenza dei nostri esperti.

Se non vuoi rischiare di perdere tutto e vuoi mettere al sicuro i tuoi beni e la tua famiglia, ma in questo momenti ti ritrovi ad aver a che fare con i debiti…

Non aspettare che sia troppo tardi. Chi si è salvato ci è riuscito perché ha agito in tempo – e non ha aspettato che un miracolo risolvesse tutti i problemi come per magia.

E tu, vuoi agire ora o preferisci aspettare che sia troppo tardi?