ESTINGUERE UN DEBITO IPOTECARIO DI 498.133,74 EURO CON SOLI 230.000,00
Ipoteca sulla casa: procedura di riduzione del debito.
Missione impossibile? Quasi…..
Un nostro conoscente agente immobiliare si trova ad ascoltare la richiesta di aiuto di una sua cliente che aveva acceso un mutuo di 424.000,00 euro per l’acquisto di una villa bifamiliare e che aveva smesso di pagare dopo poco tempo a causa di inconvenienti professionali e separazione coniugale.
Un problema rimasto sotto la cenere per un lungo periodo, la cliente in primo momento lo aveva sottovalutato questo debito ma dopo cinque anni si è resa conto che non lo poteva più gestire.
Superfluo dire che la sfortunata signora oltre che vittima del problema realtivo al debito finanziario lo era anche di quello del crollo dei valori immobiliari.
La sua villetta sotto ipoteca acquistata a 440.000,00 euro in quel momento ne valeva purtroppo soltanto 310.000,00
Raccolta la delega avviamo i nostri contatti con la banca e chiediamo l’aggiornamento della posizione manifestando l’intenzione di chiudere il debito insoluto ottenendo uno sconto.
Risposta immediata e doccia gelata; il debito era addirittura maggiore del finanziamento originario ed era salito alla vertiginosa cifra di 498.113,74 euro….
Ne avevamo avute di brutte comunicazioni fino ad allora ma questa ha destabilizzato anche noi…
Mai perdersi d’animo tuttavia quindi girando attorno al problema e osservandolo da ogni lato piano piano esce fuori il punto debole dell’avversario.
La banca mutuataria nella fase di essere acquisita da un’altra banca più importante aveva commesso delle superficialità procedurali in seguito alle quali avrebbe dovuto iniziare nuovamente le procedure legali anticipandone per la seconda volta i costi e poi mettersi in attesa delle lunghe procedure per l’esecuzione dell’asta giudiziaria che le avrebbe portato un misero risultato rispetto alle aspettative visto il deprezzamento che l’immobile aveva subito.
Studiata e messa a punto una bella relazione circostanziata per colpire il passo falso dell’avversario osiamo la proposta di stralcio del debito per 220.000,00 euro con contestuale rimessa definitiva agli atti esecutivi della banca contro la cliente e cancellazione dell’ipoteca.
Aspettiamo la reazione della banca e riceviamo la telefonata….
“Abbiamo ricevuto la vostra proposta, la potremmo portare alla delibera e chiudere il debito insoluto ma, avremmo bisogno di una dimostrazione di minima ulteriore disponibilità per convincere alla firma gli organi deliberanti”….
Minima? Ok aggiungiamo 10.000,00 euro e chiudiamo questo debito a 230.000,00 questo è quanto possiamo aggiungere, fateci sapere.
In breve: dopo pochi giorni arriva la delibera, la banca accetta lo sconto della somma richiesta e liberiamo completamente dai suoi debiti la sfortunata signora!.
Beh niente male vero? Ancora una volta SCACCO AL PIGNORAMENTO e partita chiusa.

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